Log Book · 28 di 38
watch 23
- Data
- ven 19 ott 2012
- Turno
- 09:00 | 12:00 am.
- Posizione
- 40°20’ N | 00°33’ E
- Vento
- SE 7
- Run
- 1248 Nml
La mattina è una di quelle chiare ma senza sole, come una notte molto più luminosa e con una sorta di foschia tutt’intorno.
Quando arrivo sul Fly dopo aver consumato un caffè in fretta ed una conseguente telegrafata al Papa, l’impressione per un attimo è quella di trovarmi a Kabul…o almeno questo è quello che sono andato a pescare nel mio immaginario.
Delle bordate che si sentono all’interno della barca e che scuotono il sistema nervoso anche nella sua componente più placida, ne ho parlato altre volte, dei salti e vuoti d’aria che quando l’onda un po’ più alta passa sotto gli scafi genera, è immaginabile…ma salire e trovare tutto il Fly ricoperto di terra rossa, bhe è inquietante…
Il cpt, con la canna dell’acqua marina, sta già lavando tutto, ma lo scenario è impressionante e mi fa risaltare in mente i concetti di contrappasso e giustizia divina.
Immaginate cosa possa voler dire per uno che pensa che sotto la pioggia si debba lavare la barca comunque, vedere l’intera barca ancora umida dall’ultima lavata fatta ieri prima di partire, coperta da un manto uniforme di terra di siena come se avessimo surfato per tutta la notte non sulle onde marine, ma sulle dune di sabbia di Dakar…
Per un’ora intera con pompa e scopettone, il cpt. si è messo a lavare tutto il lavabile, salvo che in tutto questo c’erano 20 knt. di vento ma noi procedevamo solo a 3 knt. perché al tiro della sola tormentina come del resto abbiamo proceduto per tutta la notte che ha visto venti più forti.
Il vento è stato in costante crescita durante il watch e dopo il lavaggio tiriamo su la randa dando prima una mano di terzaroli per poi passare a due nel giro di venti minuti poiché il vento è arrivato a segnare forza 7.
Con una mano alla tormentina e due alla randa, con 28 nodi di vento ne facciamo quasi 7 ma di bolina questa volta perché, nonostante la nostra prua segni 200°, il vento è girato a SE con delle punte fino a 33 nodi…che spettacolo.
Timonare questo esemplare di “plasticane” in queste condizioni è esaltante ma richiede sempre mente lucida e testa libera da pensieri, infatti come poco poco il cervello prende la sua strada richiamato dalle sirene ammaliatrici della vita quotidiana, così la barca poggia od orza pericolosamente e tutta la velocità lentamente guadagnata con una “guida” attenta, ritorna a due nodi e devo ricominciare tutto da capo.
E’ sintomatico quanto sia tutto talmente veloce in queste condizioni meteo seppur alcune dinamiche sembrano avere un passo differente, per il nostro assetto velico la barca ha adesso bisogno almeno di 25 nodi di vento diversamente non superiamo i 2 knt. di velocità ed infatti da 30 knt. in su, ritorna l’effetto treno a tutta birra…che spettacolo!!!
Ovviamente, in ottemperanza a quello che invece è il mio Karma velico, dopo aver passato quasi un intero watch sottoinvelato, a dieci minuti dalla fine ha cominciato a scatenarsi il vento…quando ho ceduto il timone alla Manu che, al contrario mio di quella situazione prova ancora paura e diffidenza, ho pensato come al solito: vabbè, accetto e ringrazio, ci sarà tempo per averne abbastanza anche di questa giostra…come sempre più una cosa ci piace e la desideriamo e più essa sembra allontanarsi…fare i distratti quindi, a volte potrebbe pagare…will see.
Sceso in cabina e dimessa la fida cerata, mi concedo un’omelette dignitosissima ed un po’ di scrittura ancora, poi a nanna anche se sono le 14:30 perché devo riprendere il ritmo ed alle 18:00 sono di guardia un’altra volta.
Ale è di nuovo buttato sulla panca fuori con gli occhi roteanti e la faccia da straccio ed anche il cpt a sto giro non lo vedo proprio bene, la Manu invece con quel suo fare tosto e di poche parole non sembra fare una piega, almeno per il momento.
E’ singolare che, da quando siamo ripartiti ancora non ci siamo trovati mai tutti e quattro insieme nello stesso posto e nello stesso momento, segno che è difficile per tutti riprendere…appena possibile si scappa in branda, per il resto…Avanti Savoia!