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Log Book · 17 di 38

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Data
dom 7 ott 2012
Turno
09:00|12:00 am.
Posizione
40°06’ N | 11°25’ E
Vento
SW 3
Run
603 Nml

Niente di particolare, giornata plumbea e leggermente fresca a differenza di tutto il meteo fino ad oggi, nessun avvistamento quasi sempre vela e motore assieme, e prua 290° dritto verso le bocche di Bonifacio.

Il clima a bordo è piacevole e andando avanti migliora la complicità tra di noi, almeno noi tre che non ci conoscevamo.

Oggi pomeriggio la Manu mi ha chiesto se le spiegavo qualche nodo ed io sono stato ben felice di “raccontarle” sia la gassa che il nodo che utilizziamo per fermare i parabordi in modo che avesse le base per esercitarsi su i due nodi più importanti e di uso comune per un marinaio di questo livello, poi siccome c’eravamo le ho spiegato anche come addugliare una cima di ormeggio e la teoria di come si deve lanciare la stessa quando si arriva in prossimità della banchina.

Lei è brava e sveglia, è una ragazza interessata a quello che sta facendo ed anche se non ha esperienza si applica e prende la cosa forse anche più seriamente di Ale, il suo ragazzo, che ridendo e scherzando comincia a scalpitare per il regime a bordo, capirà con il tempo che è così e deve solo trovare in ogni cosa la chiave per sorridere o almeno farsi scivolare alcune cose.

A tal proposito ieri il capitano, mi ha ripreso per alcune frasi che ho detto loro in un paio di occasioni e che a lui hanno dato fastidio, richiamandomi al fatto che per ruolo, essendo io il secondo, dovrei fare gioco di squadra con lui più che con loro, ed io ho cercato di fargli capire che nonostante un certo tipo di ironia sia per me, congenita diciamo, dopo di che l’unico modo che io conosco per rendere tollerabili certe situazioni paradossali che si creano a causa sua, è quella di buttarla a ridere perché diversamente ci sarebbe da chiedersi il perché uno dovrebbe sottostare a tutta una serie di paturnie legittime, ma pur sempre troppo invasive e poco rispettose della libertà altrui nella sostanza.

In sintesi, il capitano ha piena ragione ad esigere disciplina, attenzione, dedizione, cura, etc etc…ciò nondimeno dovrebbe anche capire però che, se invita due amici che non sono mai saliti in barca e che non lo conoscono sotto questo aspetto, non può aspettarsi l’aderenza alla sua “follia” che, anche se comprensibile e legittima considerata la sua specifica condizione di uomo di mare che vive cosi da più di dieci anni, alla fine risulta per essere troppo spesso totalmente irrispettosa, intransigente, ed intollerante rispetto al solo concetto di “altro”.

Il problema vero che a star troppo sole le persone, diventano autosufficienti ed ad un certo momento si bastano a tal punto che gli altri sono quasi sempre un problema più che una risorsa, ed io che ho attitudini simile e capisco i suoi perché, cerco solo di fare da anello di congiunzione tra due punti di vista spesso troppo distanti, anche se entrambi legittimi.

Ho sempre sostenuto che quello che paghi nella vita quello hai, e sinceramente è da stolti pensare sul serio che gente per cui la vita gira su cardini diversi da questi, per due biscotti ed un calcio nel culo, si dovrebbe far carico di questo ruolo così sul serio, anche se in realtà poi ne andrebbe della loro vita.

Si prendano tutti professionisti o almeno al mio livello, li si paghi dignitosamente, e si pretenda tutto il legittimo…diversamente quando fai il fritto misto, devi necessariamente considerare che devi armarti di modi e di pazienza perché forzarsi a questa vita e a questa situazione non è un obbligo divino ma una scelta sempre rescindibile…e non a caso la maggior parte della gente scappa appena toccata terra.

Diverso è per me, dal primo momento l’essenza di tutto questo, la disciplina e la possibilità di spingermi al limite da subito, sono state cose di cui mi sono nutrito, che mi piacciono, che sono sicuro mi siano servite e mi servano per divenire sempre più solido e preparato perché questo l’ho fatto per qualche anno come lavoro, seriamente ed investendo e quindi io ho sempre avuto motivazioni di fondo differenti da tutti gli altri alla ricerca dell’esperienza spot.

Quando navigherò da solo in realtà, sono sicuro che sarà proprio quell’atteggiamento a salvarmi la vita forse e per questo che, con la stessa “rassegnazione e sfida”con cui si affronta una tempesta, io ho deciso deliberatamente di avere a che fare con lui sapendo che se non avessi mollato, se non gli fossi saltato alla gola  o semplicemente abbandonato al primo porto, avrei vinto la mia personalissima battaglia con il mio ego, prima ancora che con il suo e capitalizzato un esperienza impagabile.

Soprattutto in considerazione di come sono fatto io, il nostro rapporto è stato  assolutamente unico dal primo giorno, dal momento che io sono l’unico nella sua storia velica che  è riuscito a fare tanti viaggi con lui in considerazione del fatto che lo stimo al top come professionista, ma ho imparato ad “ignorarlo” dal punto di vista personale, senza nemmeno voler considerare una gravissima mancanza di rispetto che ha avuto nei miei confronti che ha fatto si che tutta l’amicizia e la stima personale che gli avevo offerto, è diventata in un sol colpo,mera conoscenza strumentale e nulla più.

Non mi interessa la competizione e men che meno con uno che si pone sempre come un cane attento solo al proprio osso, e per questo l’ho sempre lasciato vincere…per me ha ragione lui sempre e comunque, tanto dal punto di vista umano non ho mai sentito il bisogno di dimostrargli nulla.

Volevo imparare ad andare a vela e diventare un giorno capitano a mia volta facendo esperienze intense e,  attraverso lui è stato possibile fare in pochi anni quello che diversamente ci avrei messo decine di anni e per questo lo ringrazio comunque, ma ne ho sempre pagato il prezzo dal momento che il mio ego non ha avuto mai bisogno di affermarsi sul suo.

Posso quindi tranquillamente concentrarmi sul mio percorso facendo in modo che lui sia solo un challenge fin quando sta bene a me ma da cui non nutro nessuna forma di dipendenza o reverenza umana anzi, ed avendo lui capito ciò da lungo tempo, perché ho sempre parlato chiaro, spesso vive la dicotomia di chi da una parte prova stima e dall’altra sente il bisogno comunque di sentirsi il titolare del pallone…dal momento che è assai difficile modificare la propria natura, come la rana e lo scorpione insegnano….

E’ un buon diavolo di fondo e credo di aver capito e decifrato cose di lui che forse neanche egli stesso ha ben chiare, e non a caso comunque gli ho offerto più volte la mia amicizia e dimostrato la mia lealtà, ma lui ha scelto di comportarsi diversamente finendo per regalarmi un sogno da una parte e rovinandomene un altro dall’altra, ma questo fa parte della vita e come sempre le occasioni perse sono sempre per tutti e due.

Andare per mare in questo modo è duro, si rischia continuamente, e ti trasforma irrimediabilmente, ma sapersi scegliere le persone giuste nella vita credo sia altrettanto importante.

Per il resto non so se arriverò fino in fondo, se lui sbarcherà me prima o io deciderò di mollare, o magari arriviamo fino alla fine come sempre fino ad ora, ma questo viaggio è più duro, molto più duro e per tanti motivi che non ho voglia di trattare adesso per cui, io ci ho provato…il destino dopo tanti tentativi mi ha teso l’ennesima mano per chiudere questo cerchio addirittura dopo 6 anni, ed io non ho mai pensato di tirarmi indietro, ma non ne farò un dramma se non dovessi arrivare fino in fondo.

Commenti

  1. Anto · 2012-10-23 23:46

    ..... ma sul lagoon ci sono anche le celle.... ocio che il capo ci tiene ai biscotti !!!
    Il panda ha scoperto la strategia del rimbalzare, non resistere ( n.d.r. Kung Fu Panda ) baci e tante cose D.S.D.