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Log Book · 18 di 38

watch 13

Data
dom 7 ott 2012
Turno
06:00 | 09:00 pm.
Posizione
40°32’ N | 10°29’ E
Vento
S 3
Run
655 Nml

La giornata è stata di quelle che non ricordi nemmeno mentre la vivi, con toni di grigio dal mare al cielo, la cena preparata dal capitano è stata ottima ed abbondante, pollo in casseruola con patate, cipolle e carote…

A pancia piena mi sono messo al timone, e nonostante il rumore di fondo del motore sempre acceso, il vento ha deciso di ritornare a farci visita anche se educatamente, dopo una giornata dove avevamo ammainato anche la randa, abbiamo tirato su tutto daccapo e nel giro di mezz’ora mi sono ritrovato a giocare con il timone di fino su rotta 300° con un vento apparente di 11 nodi ed una velocità di 7 nodi.

E’ bello e divertente finalmente, ma in realtà sono abbastanza frustrato perché questo vento è troppo leggero per questa barca, e quando dico questo vento intendo tutto quello che abbiamo visto fino ad ora.

Un’altra cosa che non mi fa impazzire, è che questa barca per ovvi motivi non ha, credo, un circuito di rinvio del timone con la pala a frenelli (cioè di tipo meccanico con pulegge e cavi di acciaio) ma è dotato di un sistema idraulico che come aime già sperimentato una volta su una barca in un’altro viaggio avventuroso dal Guatemala al Messico.

Questa tipologia di “rinvio” a mio avviso, toglie  buona parte della sensibilità nell’ arte fina del timonare a vela, eliminando di fatto il feedback diretto che la pala del timone restituisce alle più piccole variazioni indotte dalla differente spinta idrodinamica su di esso..

Insomma, nella sostanza si tratta di sensazioni sottili, che personalissimamente mi fanno amare il lato “fisico” della vela e costituiscono una parte importante del godimento di ogni timoniere…ops devo scappare, il capitano mi vuole in plancia…il vento è rinforzato.