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Log Book · 16 di 38

watch 11

Data
dom 7 ott 2012
Turno
00:00|03:00 am.
Posizione
39°45’ N | 12°24’ E
Vento
S 3
Run
553 Nml

Sono quasi le quattro del mattino e mi sono imposto di scendere in cabina per riposare un po’, poiché come spesso accade, eolo ha ben pensato di regalarmi un watch tranquillo con un vento forza 2 mediamente 4/6 nodi con il motore a 1800gg che ci ha spinto a ca, 6 nodi, e la sola randa fuori…

Tuttavia appena dieci minuti dal cambio, il vento ha cominciato timidamente con brevi raffiche ad annunciare la possibile apertura delle danze…ma non per me purtroppo.

Io oramai sono noto per la mia smania di stare al timone quando c’e’ vento ed anche se accetto di giocare a ….gira la bussola, quando il vento scarseggia e si fa fatica a mantenere una rotta lineare, aspetto anima e corpo che il vento rinforzi per attingere direttamente all’essenza, almeno per quanto mi riguarda, dell’alchimia velica.

Con questo pachiderma poi è tutto più difficile, perché per trasmettere quelle sensazioni probabilmente ha bisogno di quelle stesse condizioni di vento che normalmente farebbero “preoccupare” le barche “normali” e quindi tolti i primi due giorni di forza 6 e mare corto e frangente che ci ha fatto ritornare tutti bambini ai tempi del tagadà, ancora non conosco la barca e anelo tutti i momenti nei quali potrò apprezzare le sue doti veliche.

Dopo il cambio della guardia su quello che oggi è stato sancito non essere più il Fly Bridge ma la nostra personalissima Ara Pacis con buona pace del capitano che ne ha avuto un po’ a male, il vento si è rinvigorito ed abbiamo aperto anche la tormentina che ci “tormenta” perché unica vela di prua motorizzata disponibile, anche se abbiamo deciso che domani se il meteo rimane così apriremo l’altrettanto maestoso Genova a mano…come si faceva una volta, tanta passione ed un gran menare di braccia.

Che dire, nonostante l’orario e la stanchezza, quando sento vento non capisco più niente e su questa barca poi, la mia fame atavica di vento è sospinta maggiormente dalla curiosità e dalla certezza che questa è una belva da forti emozioni, ed io sono a caccia proprio di quelle…ma non è ancora il momento.

Per il resto, il mio turno è stato tranquillo e sereno, con la testa che, come le onde da mare lungo, rimbalzava da un pensiero ad un altro, scarrellando tra quelle sequenza di problemi e persone che mi sono lasciato dietro e che come in un sogno ovattato, sembrano lontani e non in grado di afferrarmi.

Stiamo attraversando il Tirreno e siamo giusto a metà strada tra Sicilia e Sardegna, nemmeno una luce tutto intorno, una visibilità perfetta su un mare piatto e dolce ed un cielo terso e pieno di stelle, con l’occhio torvo e inquietante della luna tagliata di netto a ponente che sembra sbirciare al di sotto della volta celeste in cerca di qualcosa che non va…ma non è qui che sta puntando, ne sono sicuro :)

La maggior parte della gente sta dormendo e magari qualcuno sogna proprio quello che invece io sto vivendo e di questo sono grato al mio destino, per un modico prezzo, uno spettacolo di emozioni sta continuando a ricaricarmi…

Avevo proprio bisogno di staccare, avevo proprio bisogno di una pausa, avevo proprio necessità di dimettermi da me stesso…almeno per un po’, nella speranza di ritrovare pace nel silenzio per riconciliarmi con il resto del mondo umano.

Vado a nanna ora….