Log Book · 36 di 38
26 ottobre
- Data
- ven 26 ott 2012
Le condizioni sono rimaste pressoché uguali per tutto il giorno, tra forza 6 / 9 , ma prima o poi dovrebbe calare…io lascio il watch alle 06:00 scrivendo sul log vento Forza 8 Sud e velocità 2,5 nodi.
Sono stato la prima ora sul Fly sotto una pioggia scrosciante anche se Ale mi aveva detto che potevamo stare dentro, per questa notte il watch si fa con l’autopilota perché il cpt ha così deciso.
Ma io sono stoico e sono qui per motivi personali e quindi se piove vado fuori e mi prendo la pioggia tanto meno fin quando la mia fantastica compagna cerata, non decide che è ora di rientrare perché ormai zuppo come un savoiardo in un tiramisù…
E’ inutile provare a raccontare altro perché è cosa intima e privata, il senso di infinita umiltà e rispetto che un’onda minacciosa, pettinata alla lunga da un vento senza riguardi, è in grado di incutere non è alla portata delle mie parole o almeno non al momento.
Risalgo sul Fly alle 12:00 con una luce che tradisce la paura che anche il sole dimostra dietro tanto trambusto nascondendosi dietro le nubi basse e concedendo solo un timido bagliore diffuso sindacale, quasi fosse stato precettato...
Il vento doveva calare, anzi in realtà non doveva proprio esserci un tempo così, e menomale che sto sito del capitano Pageweather.com credo, dovesse essere uno dei migliori, è già la seconda volta su tre perturbazioni che fa “acqua”…
In realtà, riesaminando le previsioni a posteriori, le direzioni sono giuste ma sono le forze che sono totalmente sballate.
Ieri notte nel punto dove abbiamo avuto il picco di 53 nodi, dovevano essercene al massimo 25 !!!
Per fortuna che il cpt riesce ad essere sempre un passo avanti come ogni buon uomo di mare dovrebbe rispetto al vento, così come per terra ogni buon uomo dovrebbe esserlo rispetto al proprio destino, ma non riuscire a “sentire” il meteo è quello che spesso decide le sorti del gioco.
Il vento non accenna a diminuire fisso tra forza 6 e 7, e la direzione sempre infame, dritta sul naso. L’unica cosa bella, che ho notato anche stanotte, è la quantità di uccelli, almeno tre specie diverse, che sembrano accompagnarci in questa danza per noi brutta e rovinosa mentre per loro placida e consueta.
Ho visto alcuni, planare tra le onde in questo vento a più di 40 nodi, sfiorando solo appena le creste e copiando la morfologia sempre diversa delle onde con aggiustamenti da pilota da combattimento salvo poi d’un sol tratto, mettersi controvento ed appoggiarsi sulla superficie del mare con una leggerezza che, con non poca commozione interna mi ha dato una misura di quanto ancora distante sia l’essere umano dall’armonia ancestrale.
Noi siamo ospiti brutti e goffi in questo scenario, loro invece ne sono parte integrante come lo sono tre piccoli delfini che nonostante i frangenti arrivino da tutte le parti, ci hanno affiancati saltando e giocando come se nulla fosse…che spettacolo, e che conforto, a volte il solo condividere una situazione con qualcuno illude la nostra solitudine ed alleggerisce l’animo.
Per fortuna non piove più ma in questa giornata la rotazione dei watch ha avuto qualcosa di sinistramente comune a certi film di guerra del passato dove le prime linee venivano ricambiate in maniera cadenzata per non perdere la posizione rispetto al nemico.
Finalmente è giunta la decisione, il cpt ha deciso di “riparare”, e facciamo rotta verso la prima baia sicura e nota, Mohamedia.
Con una media di 2 miglia/h nelle ultime 20 ore, è il caso di farla finita, per arrivare ad Agadir, se non spacchiamo tutto prima, avremmo bisogno di 10 giorni in luogo dei 2 in condizioni normali.
Alle 17:00 diamo finalmente fondo all’ancora nella baia e miracolosamente tutto è già finito ed essendo il mio turno in cucina, con enorme piacere ho servito un pollo strepitoso, alle 18:00 celebrando felici tutti insieme la tregua di quell’inferno, abbiamo ingoiato tutto senza dire molte parole.
La serata è stata di relax e conta dei danni, il cattivo tempo ci ha procurato uno strappo nella randa ed il fantastico “superfigo” che ha smesso di funzionare.
Ora prima di andare a fare le nanne, ci tocca svuotare il freezer ed il frigo…
Prendere quel mare con questa barca così arredata è come voler fare la Parigi Dakar, con una lussuosa macchina di serie…siamo pazzi al contrario noi!