Log Book · 10 di 38
watch 5
- Data
- gio 4 ott 2012
- Turno
- 06:00 | 09:00 pm.
- Posizione
- 36°49’ N | 17°51’ E
- Vento
- NW 4
- Run
- 218 Nml
Sono bastati un giorno ed una notte di questo frullatore che già oramai i giorni in quanto tali non hanno più senso…si perché giovedì, mercoledì o venerdì sono solo convenzioni in un sistema regolato sulle 24 ore, dalla notte e dal giorno, dal lavoro e dal tempo libero. In barca, in questo tipo di avventura, le giornate sono una convenzione poco utile, perché tra noi il riferimento sono i turni che ognuno fa a rotazione 24h al giorno.
Quindi, dopo anche soli due giorni, essendo i nostri turni scanditi da 3 ore di lavoro e 6 di riposo a turnazione sulle 24h e senza sosta, il ritmo della barca, oltre quello delle onde che ci scuote ininterrottamente da ieri, piano piano tra i membri dell’equipaggio vanno modificandosi assistendo, da subito, ad un meccanismo malefico per cui, indipendentemente dall’orario e dal fatto che sia giorno o notte fonda, quando uno smonta dalla guardia quasi di filato se ne va a dormire per recuperare quel po’ che può prima del prossimo turno che, inspiegabilmente, arriva sempre troppo presto…
Si dorme in continuazione e i momenti di aggregazione di tutti i membri praticamente non esistono al momento,
ci si può incontrare da qualche parte, magari di giorno fuori a scambiare due parole, o leggere qualche riga di un libro, ma la propensione principale è quella di riposare o meglio ancora dormire a sasso.
Infatti, come dico sempre, questo tipo di attività ha più il sapore della maratona che quello dello sprint, quindi non conta saper fare degli sforzi, ma sapersi risparmiare e tener duro perché questo ritmo di vita, prima che trasformi radicalmente il nostro bioritmo, tende a logorare lentamente anche i più spavaldi.
…E’ inutile dire che dormire sono parole grosse, perché una barca a vela che sta andando in un vento forza 5/6 ed in un mare formato con onde corte ed al traverso per più di due giorni, è più simile ad un Tagadà (vecchia giostra dei miei tempi), se qualcuno lo ricorda, che ad una tranquilla spa a cinque stelle.
Che sia giorno o notte, il solo fatto di muoversi, scendere o salire le scale di questa barca che si sviluppa su tre livelli, diventa un esercizio da bulgaro e regala legnate agli arti che non hanno uguali, per non parlare di cosa può succedere in cucina, tuttavia non posso nemmeno minimamente lamentarmi, dal momento che sono perfettamente consapevole che se fossimo un monoscafo magari anche di 40 piedi, sarebbe molto peggio.
La maggior parte della gente che conosco sono sicuro che riterrebbe difficile passare mezz’ora in queste condizioni, noi ci dobbiamo convivere a volte per giorni ed accettare di fare tutte le attività necessarie cioè dormire, mangiare ed andare in bagno, …per il resto meglio delegarlo a tempi migliori.
…Ho appena smontato dal turno delle 21:00 e sono rintanato in cabina a scrivere con la nausea che ancora non mi ha mollato del tutto, dopo una tazza di minestrone che era rimasto nel pentolone dall’unico pasto che si consuma tutti insieme alle 17:30 a meno di chi è di turno che mangia dopo.
Oggi ho fatto i turni dalle 24:00 alle 03:00 – dalle 09:00 alle 12:00 – dalle 18:00 alle 21:00…e sono abbastanza stanco anche se tutto sommato è stata una buona giornata, siamo a 130 miglia dalla Sicilia e contiamo di attraversare lo stretto nella serata di domani. Il vento, dopo una naturale ed aspettata rotazione a Nord in serata ha girato nuovamente verso ovest, costringendoci ad un bordo che punta verso Ustica quasi.
In compenso è anche sceso a forza 4 ed il mare si è leggermente disteso, ma poter descrivere tutti i rumori e il fragore delle torsioni naturali a cui gli scafi sono sottoposti, è difficile ancorché impossibile…diciamo che è inquietante…come il cugino di un mio amico…
D’altro canto olalhaidi, nell’ultimo watch ho goduto della vista privilegiata di un tramonto sulla linea dell’orizzonte velato solo da alcune nuvole, che è stato uno spettacolo nonché uno degli archetipi a cui mi aggrappo quando mi chiedo perché mai mi ritrovo ancora in questa situazione, e fra qualche ora mi aspetta anche l’alba, infatti farò il turno più scomodo forse che ogni 3 giorni tocca a tutti dalle 03:00 alle 06:00 a.m., tuttavia anche questo ha un suo fascino ….ma ora è meglio che provi a fare la nanna che sono già le 22:00.
A domani…