Log Book · 4 di 38
Kalimera....
- Data
- mar 2 ott 2012
La giornata è iniziata meglio, la tranquillità poi di svegliarsi nel silenzio di un porticciolo mai affollato con la luce del mattino che bassa filtra da un oblò è sempre una situazione riconciliante...
Breve colazione e poi giù con la lista dei lavori da fare, che sono sempre tanti specie se propedeutici alla partenza…
Spesso si è portati a pensare che questa sia una vacanza invece un dito nel cubo potrebbe essere più rilassante.
Innanzitutto c’e’ tutto lo stress psicologico che passa tra me ed il capitano del quale non voglio parlare in questo momento, anche perché ho imparato a gestirlo ma tuttavia a volte faccio fatica a farmelo scivolare, poi c’e’ la consapevolezza che questo lavoro è totalizzante, non ha orari e non ci sono soldi che basterebbero, però alla fine c’e’qualcosa che a differenza di molti altri, mi ha portato negli anni ad essere sempre qua presente…
Dal momento che i due nuovi “marinai” dovrebbero venire nel pomerigio e noi potremmo partire tanto in serata che nella mattinata di domani, allora siccome sono il “primo” in seconda, tocca a me snocciolarmi il rosario della lista delle cose da fare prima di partire…
Innanzitutto sono di mia competenza presente e futura tutta la manutenzione delle cromature e del teck che essendo notoriamente un’attività da maniaco, mi spetta di diritto, poi c’e’ da pulire tutta la coperta poiché ci sarà un andirivieni di piedi neri dei vari meccanici ed aggiustatori dell’ultimo giorno, poi dobbiamo lavare le cime, imbustare tutta la cuscineria che non è stato possibile staccare e mettere da parte, lavare il frigo, mettere da parte la provvista di bottiglie d’acqua di 300lt in uno scafo e per compensare stivare anche i 300lt di gasolio in taniche nell’altro scafo, pulire il tender e coprirlo con la capottino…insomma, chi cazzo può mai pensare che tutto questo sia il preludio ad una vacanza, o non è mai stato in vacanza o non è mai stato in barca a vela.
Meno male che c’e’ Nikita, un ragazzo sulla trentina di Kalamata che ha aiutato il capitano a risolvere una serie di problemi vari e dei quali per fortuna non sono stato interessato quali, la sostituzione di un tubo sulla passerella idraulica, una cricca sul fodero di un pistone del sistema di frenatura dell’asse elica di uno dei motori e di altra manutenzione varia…in barca, in questo tipo di ingaggi vale la regola opposta della vita, più sai e peggio te la passi, quindi per vivere tranquillo e non avere rotture di palle gratuite per altro, meno sai o fai vedere di sapere e meglio te la passi.
A mezzogiorno io e il capt. Siamo andati a mangiare una fantastica Pita Gyros in un chioschetto del quale mi aveva mandato il riferimento l’amico Giorgio ed abbiamo così scoperto un centro storico davvero carino, peccato che non possiamo visitarlo di sera.
Dalla prima volta alle 11:00 di questa mattina che volevo mettermi a scrivere questo report, finalmente ci sono riuscito alle 23:00 dopo sole 12 ore con l’arrivo finalmente dei due nuovi membri dell’equipaggio, Ale e Manu, una coppia di ragazzi giovani senza esperienza di vela i quali temo che non sappiano assolutamente, ne immaginano, in che situazione di sono spontaneamente andati a cacciare.
Dico questo perché anche se sono amici, dalle poche battute che ho scambiato con loro, ho l’impressione che non lo conoscano e sicuramente non lo conoscono in questa dimensione lavorativa, anche perché diversamente nessuno di buon senso verrebbe a bordo con noi, spontaneamente…credo, almeno dalla quantità di gente che negli anni ho visto scappare a gambe levate non appena toccato terra, ed anche prima a volte.