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Falsa partenza
- Data
- sab 29 set 2012

Athene
Il viaggio era cominciato sotto una buona stella…la corsa con la macchina di Marco gentilmente prestata all’Uomo per traghettarmi al più vicino aeroporto di Fiumicino, complice il cane con la cagarella, è stata già un’avventura per altro conclusasi circa una mezz'ora dopo il mio drop off, sul raccordo nel paraurti di una Yaris, complice la disattenzione dell’ Uomo dovuta ai continui richiami del cane a rischio deiezione compulsiva il quale poi infatti non ha risparmiato nemmeno l’asfalto del raccordo mentre i due, amichevolmente, si contestavano…
L’imbarco è andato liscio anche se il bagaglio principale era sopra i 20 Kg... 23Kg e spiccioli per la precisione e quello a mano ca. 8 Kg. ma l’hostess di buon umore ha fatto in modo che il viaggio non cominciasse con la gamba sbagliata.
L’inizio del volo è andato tutto bene, in considerazione del fatto che le hostess erano tutte di bella presenza, il cielo era limpido, l’aereo pulito ed io stavo cercando di raggiungere probabilmente uno dei catamarani a vela più belli e prestigiosi che ci siano in giro tanto per i mari del nord che di quelli del sud…per non parlare di quelli ad est e ad ovest per non far torto a nessuno, quando….ad un certo punto, alzando gli occhi dal libro, diritti sul monitor antistante il mio sedile, ho notato che il tracciato della nostra rotta rappresentato durante il viaggio da una linea verde che usualmente avanzava in maniera lineare, appena passato lo spazio aereo italiano tra la calabro-sicilia e le coste greche, ha cominciato a disegnare un cerchio e tempo che avesse terminato il primo giro, ne ha cominciato un altro… a distanza di un quarto d’ora di questo giro in giro che sembrava più un’errore del gps o dei monitor se non uno scherzo frutto di una tecnologia a volte approssimativa ..din don, la vocina del capitano annuncia prima in greco e poi in inglese il seguente concetto: Per via di un inconveniente al radar di Atene, in attesa che venga risolto, stiamo rimanendo nello spazio aereo italiano, cmq va tutto bene e quando avremo notizie riferirò!!!
Vabbè mi viene da pensare, visto come sono messi i Greci a sentire la televisione, la manutenzione è la prima cosa che salta quando non ci sono i soldi ed alla fine quando arriva il conto pure il radar dell’aereoporto si ferma…
I giri a monitor oramai erano diventati più come il convulso scarabocchio di un bambino compulsivo che un serio riferimento alla rotta reale di viaggio di un’aereo di linea.
Ma, dopo poco ancora…din don: è sempre il comandante che vi parla e visto che non abbiamo notizie, abbiamo deciso di fare uno scalo tecnico a Corfù in attesa di novità perché a furia di girare oltre ad un diffuso malessere in cabina dovuto al disorientamento provocato da un’orizzonte mai uguale e fisso, stiamo anche consumando un sacco di carburante inutilmente e con l’occasione, già che atterriamo, facciamo pure il pieno….
Carrello, rollata e la lunga lingua di asfalto si consuma rapidamente sotto i nostri occhi….l’aereo si ferma disponendosi in parcheggio a spina di pesce con il lato sul quale ero alloggiato, perpendicolare ad ovest e dato che erano ormai già le 15:00, dopo pochi minuti gli oblò irragiavano un caldo che se non avessi avuto la prontezza di spirito di tirare giù gli scuri, non senza qualche disapprovazione dei vicini, probabilmente avrei trovato mitili e cozze nei pantaloni e su tutto il corpo a fine serata, perchè qui l'autunno si è fermato ad Eboli e la temperatura è costantemente un riverbero della nostra estate e, a sentir loro, pare che questo duri fino a dicembre...
Abbiamo trascorso a terra senza poter scendere e nemmeno bere, quasi un’ora e quel che è peggio è che siccome stavamo facendo carburante, ci è stato impedito anche di accendere i telefoni per poter avvisare qualcuno, senza per altro spiegarci esattamente il perché tecnico di tale divieto…
Quando siamo ripartiti era ormai scontato che le coincidenze dei molti compagni di volo ed anche la mia, sarebbero probabilmente saltate…
Nemmeno a dirlo, all’atterraggio, rivolgendomi all’assistenza passeggeri, mi hanno risposto: gentile signore, il suo volo è partito un’ora e mezzo fa, l’unico modo per arrivare a Kalamata è prendere il volo dell 15:00 di domani !!!
Non vinto da questa prima proposta ai piedi del mio aereo, sono andato a prendere il mio valigione gay, con il quale devo ancora prendere confidenza dal momento che in 40 anni è la prima volta che viaggio senza uno zaino in spalla e la cosa mi mette alquanto a disagio, almeno per il momento.
Recuperato il bagaglio, eccomi alla carica insieme ad altri ragazzi collezionati attorno al nastro trasportatore...combattivo e determinato a raggiungere la mia meta secondo il programma, mio ovviamente, al desk della Aegean si è innescata una contrattazione iniziata civilmente e per poco finita in brodo.
La mia ferma volontà, era quella di farmi dare una macchina a noleggio ed arrivare a destinazione su 4 ruote, e sembrava che la mia proposta ad un certo punto oltre ad essere risolutiva da più punti di vista, fosse anche condivisa dal gruppetto di tutti quelli che dovevano arrivare a Kalamata ma che per mia sfortuna erano in maggior parte ragazzi italiani….
Ero quasi riuscito a convincere l’operatore al desk che per la compagnia sarebbe stato alquanto più economico spendere i soldi per un solo mezzo e risolversi i problemi di 6 persone in un sol botto, piuttosto che pagare cena e pernottamento all’Holiday Inn per tutta quella gente,quando... la prima pedina ha cominciato a vacillare e del gruppo di 4 tennisti italiani si sono defilati tutti e gli unici a voler raggiungere la destinazione in giornata siamo rimasti solo io e Giorgio, un ragazzo Greco con il quale poi ho stretto amicizia.
A quel punto l’offerta ha perso di interesse per la compagnia aerea ed anch’io allora mi sono arreso al destino accettando di passare la notte all’ Holiday Inn.
La cena è stata tristissima, con un self service a base di spaghetti in bianco precotti da mescolare con due improbabili sughi e due enormi zuppiere di insalata greca...tecnicamente cetrioli, pomodori e feta…
Tuttavia questa è stata una buona occasione per conoscere meglio il primo nuovo incontro di questo viaggio Giorgio appunto, un ragazzo greco che come lavoro porta in giro dei gruppi di turisti in tutta europa facendo escursioni in bicicletta o a piedi ed ora è di rientro da un tour in Toscana.
Persona interessante ed incontro, nemmeno a dirlo, per niente casuale dal momento che abbiamo scoperto una serie di interessi comuni nonché una similare visione della vita.
Ora sono nella mia prestigiosa stanza di hotel ad iniziare questo nuovo modo di raccontare il mio viaggio ed è tutto perfetto come al solito, l’unica cosa che forse fa difetto, come spesso è accaduto nei miei viaggi, è che sono solo e non posso condividere l’avventura con la persona giusta, ma questa è un’altra storia ed io non posso far altro che andare avanti per la mia strada…
Come Rossella insegnava comunque domani è un’ altro giorno, ed io mi arrendo alla fortissima tentazione che una doccia calda ed un lettone king size mi inducono.
Buonanotte mondo…ronf ronf
Commenti
Anto · 2012-10-18 22:48
fatto salvo che citare la o'hara pace all'anima sua, in un motel di dubbia fama più indicato per coppie di scambisti che per viaggiatori fai da te mi sembra eccessivo, in tutte le difficoltà che potrai incontrare tu vai col vento noi il vento possiamo farlo col ventilatore che vista la stagione è già sceso in cantina.
Siamo con te in questa grande avventura baci abbraci e cotillones
p.s. visto che scrivi bene mi sono già letto tutti i post e sono anche un po' commosso quindi vedi di continuare a farlo il più possibile !!!
Rosanna · 2012-10-30 15:03
che meraviglia questo diario. un bacio grande