Log Book · 33 di 38
23 ottobre
- Data
- mar 23 ott 2012
Il turno di notte è stato pressappoco tranquillo, mare piatto, poco rumore e cielo stellato, il meglio ed il peggio se non si ha la testa sgombra da pensieri e problemi, che sono sempre in agguato per saltare al posto di guida e condurre la mente in ogni dove.
Anche se la nottata è figlia di un giorno caldo ed accogliente come quello di Agosto, per ricordarmi che siamo comunque alle porte di Novembre, fa un freddo becco ed io con tutti i miei strati sotto la cerata sono comunque a disagio, la cervicale mi rompe di nuovo e sostanzialmente, seppur senza motivo apparente voglio solo che finisca presto…ma nella realtà sono sempre tre ore, e queste a seconda della nostra predisposizione possono essere un tempo breve o lunghissimo.
Ogni volta è una sfida con me stesso, se riuscirò a trovare gli elementi per abbreviare almeno la sensazione del tempo. Questo è un escamotage noto a diverse categorie di persone, tipo i motociclisti ad esempio, che hanno ben imparato, pur rimanendo vigili e presenti alla guida, a perdersi nei propri pensieri all’interno della propria visiera durante lunghe percorrenze.
Esistono giochi, ragionamenti, calcoli, tutte cose scientificamente fatte per tenere la mente in funzione e distrarla dal continuo monitoraggio del tempo in attesa di un arrivo mai prossimo.
Il resto della giornata è filato veloce ed in relativa armonia, costeggiando la Spagna a ca.5 miglia ed apprezzandone la costa in una giornata calda e splendente che proprio abbiamo accolto con piacere anche se sotto il ronzio costante del motore necessario a sopperire al vento che probabilmente dopo gli sforzi dei giorni scorsi, sta rifiatando per riprenderci all’uscita da Gibilterra.
Questa mattina ho dormito sino alle 11:00 di mucho gusto, poi mi sono alzato, ho fatto una veloce colazione con latte e fette biscottate e poi sono risalito sul Fly per il mio watch.
A volte ho la sensazione di essere a metà strada tra un Cinese ed un Tamagochi…se non pongo attenzione, il ritmo è mangio mangio, dormo dormo, watch , mangio mangio, dormo dormo, watch e così via.
La parte Cinese è quella che mi vuole, ob torto collo, dormiente sul posto di lavoro con turni che non conoscono il giorno e la notte, e della scodella di riso ne parliamo un’altra volta, per quanto riguarda il tamagochi invece, il fatto che sostanzialmente si mangi o si stuzzichi in continuazione sia prima che dopo il turno e poi subito a dormire, senza lasciare molto spazio ad altre attività, rende questa vita leggermente…sopra le righe, come quella del giochetto infernale.
Si pensi che solo oggi, che non ho per altro voluto accendere il computer, mi sono concesso ½ ora di lettura per la seconda volta da quando siamo partiti, il capitolo era: L’assalto dei pirati moderni…poi, cosa si faccia a bordo per non avere mai tempo per leggere, è argomento complesso e controverso che dovrò ben affrontare prima o poi.
Finito appunto il turno 12:00 | 15:00 sono sceso in dinette e considerato che la Manu ha fatto la lavatrice ed Ale è stato precettato per una pulizia gavoni, io mi sono intrattenuto negli spazi comuni, leggendo appunto uno dei libri che ho portato, tuttavia dopo poco, preso dall’abbiocco, mi sono deciso a pulire le macchie di silicone sopra il gel coat della coperta, tanto per non stare con le mani in mano…
Sotto il sole caldo, armato dei miei strumenti di pulo pulo, mi sono dedicato alla cura della barca fino alle 16:30, quindi abbiamo fatto una pausa delfini che sono venuti a giocare numerosi tutt’intorno all’astronave di plastica bianca portando un po’ di ristoro ai nostri cuori e di senso in questo denso non sense, per poi fiondarmi in cucina per il mio turno che mi ha visto protagonista oggi, di una pasta e piselli non molto gratificante.
Il problema di fondo è che, da una parte essendo per me la cucina un piacere ed un momento di gioia e soddisfazione, è necessaria libertà ed ispirazione, dall’altra i continui ragionamenti con il cpt sull’argomento, mi tolgono sentimento.
Maledetto me quando qualche giorno fa in un ragionamento ho tirato fuori il concetto di ottimizzazione delle risorse che, oltre ad appuntarselo sul taccuino come il terzo segreto di Fatima, da quel momento è diventata la chiave interpretativa di tutto…quindi per via dell’ottimizzazione delle risorse della cambusa, che altro non è che un alibi servito a pennello per il suo braccino corto, adesso io sono sfantasiato quando devo cucinare perché penso già ai commenti ed alle riflessioni a posteriori che, anticipate sempre da un: “non è un problema, ma…” regolarmente finiscono in ragionamenti senza senso tipo:…” se vuoi fare un dessert tipo la macedonia, non c’e’ bisogno che usi tanti tipi di frutta perché è uno spreco! O se una ricetta contempla più ingredienti non c’e’ bisogno di metterli tutti, perché non siamo mica ad un 5 stelle o a casa!!!
Immaginarsi se, con tutte le cose che ho in testa mi vien voglia di discutere con uno che ragiona così ed anche se in linea di massima sono d’accordo con il principio, proprio non riesco a fargli capire che questo è si un carcere, ma di cui ognuno di noi ha le chiavi e come in un gioco, funziona solo se tutti decidono di partecipare…
Quindi ho azzardato tre scatole di piselli, un mix di pancetta, una cipolla e della pastina, per uno dei miei cavalli di battaglia che in realtà non mi ha soddisfatto principalmente per via del fatto che gli ingredienti non erano molto saporiti…cmq, Avanti Savoia.
La serata oggi è meno fredda di ieri notte, complice forse anche l’orario, ma in generale sto meglio, alle 21:00 stiamo navigando sottocosta in un brulicare di luci che descrivono un posto vagamente vacanziero e non so bene perché, poi leggo Marbella sul cartografico e comprendo meglio la mia sensazione, il mare è piatto e la luna splende in un cielo terso e stellato, con solo alcune nuvole basse che velano l’orizzonte.
Sulla sinistra in lontananza, vedo una “catena” di navi che a distanza cadenzata, grazie alle loro illuminazioni di bordo in contrasto con il buio della notte, appare come una lunga fila indiana che viene dal nulla e finisce all’orizzonte. In realtà l’ AIS del cartografico che riporta tutte quelle navi in pianta (dall’alto) mi fornisce l’indicazione che stiamo parlando sempre dello stesso “corridoio” di ieri sera solo con una concentrazione di navi molto maggiore…io ne ho contate almeno 20 in ambo le direzioni, ma questa volta procediamo a motore, e dopo dieci minuti, la configurazione è cambiata e, come se fosse possibile immortalare un messaggio morse in un’immagine, adesso si vedono due “luci” a breve distanza tra loro ed un tratto vuoto più lungo di cinque volte e questo ripetuto a perdita d’occhio…ho capito poi, guardando il cartografico, che si tratta di un effetto ottico poiché sono le navi che “entrano” e quelle che “escono” che a velocità simili e dalla mia prospettiva, prima avevano assunto l’aspetto di una linea tratteggiata, ed ora prima di sovrapporsi, appaiono come …linea linea, spazio, linea linea, spazio…..
In riferimento a quanto detto in precedenza ed aggiungendo una serie di ragionamenti altri che in questi giorni stiamo facendo, mi sono introdotto di forza nella riflessione tematica degli ultimi due watch notturni: Il massaggiatore di Ego.
Non so se, in momenti di calma e tranquillità della vostra vita, vi siate trovati a riflettere sulla quantità di gente che avete attorno, la cui principale esigenza affinché tutto vada loro bene, siano felici e soddisfatti tanto di loro stessi quanto degli altri, consiste nell’aver bisogno, scientemente o meno, di lunghi e profondi massaggi all’Ego.
Normalmente, imparata la tecnica, si riesce a gestire queste persone non senza energia e fatica, con pochi spiccioli e tante belle parole misurate, nell’intento di puntare sul protagonista l’occhio di bue ed applaudirlo come una foca incallita mentre si esibisce nella sua “ruota”…
Di solito, basta indossare una spessa pelliccia di ipocrisia, ed un cappuccio di faccia di tolla, per riuscire ad ottenere i propri intenti.
Usualmente si accompagnano ad una nutrita corte dei miracoli che orbita al loro intorno, e a seconda del grado di frustrazione di cui sono vittime, tentano di esercitare il loro potere come dittatori ancorché come esseri superiori.
Se ci riflettete e vi guardate attorno, siamo pieni di gente rigonfia di io io, di persone che la sanno sempre un po’ più lunga di voi, di gente sempre pronta ad insegnarvi la vita senza però mai assumersi la responsabilità di quello che fà, sempre pronta a dire cosa è giusto e cosa è sbagliato, che per vivere un’esistenza meno infelice ha deciso di aver trovato il libro delle risposte…insomma di persone che parlano bene e razzolano male.
Io li chiamo i Super Preti, gente dai super poteri come i Visitors che si confondono tra la gente comune parlando bene e razzolando peggio ma che sostanzialmente esistono grazie ad un pubblico, vivono di luce riflessa, hanno bisogno di essere sempre primi perché secondi non è abbastanza…
Ne conosco tanti, e per quanti abbia tentato di abbatterne nella vita, se ne ripropongono sempre altri sotto nuove forme…non sono letali o cattivi a prescindere, solo che su certe persone, hanno un effetto devastante, perché sottraggono a questi energie e tempo preziosi, salvo poi rendersi conto che quello a loro dedicato è tutto interamente…tempo perso.
Allora riflettendo su queste ed altre considerazioni, mi sono chiesto se, per aggredire la crisi, per quei pochi sani di mente che ancora sono rimasti in giro, non sarebbe il caso di farci un pensierino e magari aprire un’attività in proprio come Massaggiatore di Ego professionista, con tanto di licenza e garanzia soddisfatti o rimborsati, per quanti clienti ci sono in giro, c’è da farci più soldi che a lavorare onestamente.
Ora però è 01:30 già del giorno dopo e fra 5 ore arriveremo nel mio prossimo turno, finalmente a Gibilterra quindi è ora che faccia un massaggio al mio di Ego e che prenda la via del sonno…
Buonanotte a tutti….